La verifica della progettazione viene talvolta interpretata come un adempimento imposto dall'art. 42 del D.Lgs. 36/2023 prima della validazione del progetto. In realtà la sua funzione è molto più ampia e rappresenta uno dei principali strumenti di gestione preventiva del rischio tecnico, economico e procedurale.
L'attività di verifica consente di individuare tempestivamente incoerenze tra gli elaborati progettuali, criticità nella documentazione economica, carenze nel Capitolato Speciale d'Appalto, incongruenze nello Schema di Contratto, errori nelle analisi prezzi o aspetti normativi non adeguatamente recepiti.
Intervenire durante la fase progettuale permette di correggere tali criticità quando l'impatto economico e organizzativo è ancora limitato, evitando che si traducano successivamente in varianti, sospensioni dei lavori, riserve o contenziosi.
Per la Stazione Appaltante ciò significa poter disporre di un progetto maggiormente affidabile, sul quale il RUP può fondare il procedimento di validazione con un livello più elevato di consapevolezza tecnica.
Considerare la verifica come un investimento significa adottare un approccio orientato alla prevenzione, alla qualità progettuale e alla corretta gestione delle risorse pubbliche, in linea con i principi di efficacia, efficienza e risultato che caratterizzano il nuovo Codice dei Contratti Pubblici.
La verifica progettuale è uno strumento di governo del processo, non un semplice passaggio procedurale. GEA VALIDAZIONI opera al fianco delle Stazioni Appaltanti per trasformare il controllo preventivo in un valore concreto per la realizzazione delle opere pubbliche.