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Verifica progettazione

Gli errori progettuali che costano alle Stazioni Appaltanti

Le maggiori criticità economiche che si manifestano durante l'esecuzione di un'opera pubblica derivano frequentemente da carenze della progettazione piuttosto che da eventi imprevedibili.

Di Gea Validazioni 1 min di lettura
Gli errori progettuali che costano alle Stazioni Appaltanti

In sintesi

• Le criticità economiche in esecuzione derivano spesso da carenze progettuali. • Errori ricorrenti riguardano elaborati incoerenti, computi non allineati, prezzi incompleti e cronoprogrammi non realistici. • Mancati CAM, autorizzazioni assenti e verifiche tecniche incomplete aumentano il rischio operativo. • La verifica preventiva intercetta le non conformità prima dell’approvazione del progetto. • Un controllo indipendente riduce il rischio di varianti, riserve, ritardi e maggiori oneri.

Risposta breve

Gli errori progettuali che più incidono sui costi delle Stazioni Appaltanti sono incoerenze documentali, computi metrici non allineati, analisi prezzi incomplete, capitolati non coordinati, cronoprogrammi incompatibili e quadri economici carenti. La verifica preventiva della progettazione consente di individuarli prima dell’approvazione, riducendo il rischio di sospensioni, varianti, riserve e contenziosi in fase esecutiva.

Tra le non conformità più ricorrenti riscontrate durante le attività di verifica figurano incoerenze tra elaborati grafici e relazioni tecniche, computi metrici non allineati alle lavorazioni progettate, analisi prezzi incomplete, Capitolati Speciali non coordinati con lo Schema di Contratto, cronoprogrammi incompatibili con le lavorazioni previste e quadri economici privi di adeguata copertura delle somme a disposizione.

Ulteriori criticità riguardano l'assenza di autorizzazioni, il mancato recepimento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), la documentazione relativa al principio DNSH nei casi previsti, nonché verifiche strutturali o impiantistiche incomplete.

Queste carenze possono determinare sospensioni dei lavori, varianti in corso d'opera, riserve dell'appaltatore, incremento dei costi e ritardi nell'esecuzione dell'intervento, con effetti significativi sull'efficacia dell'azione amministrativa.

L'attività di verifica prevista dall'art. 42 del D.Lgs. 36/2023 ha proprio la finalità di intercettare tali criticità prima dell'approvazione del progetto, consentendo alla Stazione Appaltante di richiedere gli adeguamenti necessari e ridurre il rischio di contenziosi e maggiori oneri durante la fase esecutiva.

Anticipare le criticità significa migliorare la qualità del progetto e tutelare l'investimento pubblico. GEA VALIDAZIONI offre un supporto tecnico indipendente per rafforzare l'affidabilità della progettazione prima dell'avvio della gara.

FAQ tecniche

Domande frequenti

Quali errori progettuali generano maggiori costi in un’opera pubblica? +
Tra gli errori più ricorrenti rientrano incoerenze tra elaborati grafici e relazioni, computi metrici non coerenti con le lavorazioni, analisi prezzi incomplete, capitolati non coordinati con lo schema di contratto e cronoprogrammi non compatibili con l’esecuzione prevista.
Perché le carenze progettuali possono causare varianti e riserve? +
Quando il progetto contiene omissioni, incongruenze o verifiche incomplete, tali criticità emergono spesso durante i lavori. Questo può comportare sospensioni, richieste di modifica, maggiori costi e contestazioni da parte dell’appaltatore.
Che ruolo ha la verifica preventiva della progettazione? +
La verifica preventiva serve a intercettare non conformità e carenze prima dell’approvazione del progetto. In questo modo la Stazione Appaltante può richiedere gli adeguamenti necessari e ridurre il rischio di problemi nella fase di gara o di esecuzione.
CAM e DNSH rientrano tra gli aspetti da controllare? +
Sì, nei casi applicabili il mancato recepimento dei Criteri Ambientali Minimi e la documentazione DNSH carente possono costituire criticità rilevanti. Il controllo deve verificare che gli obblighi richiesti siano correttamente recepiti negli elaborati di progetto.
Quando conviene attivare un supporto tecnico indipendente? +
Il supporto tecnico è utile prima dell’approvazione del progetto e dell’avvio della gara, quando è ancora possibile correggere incongruenze, integrare documenti mancanti e migliorare l’affidabilità complessiva della progettazione.

Fonti e riferimenti

  • D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 - Codice dei contratti pubblici
  • Art. 42 D.Lgs. 36/2023 - Verifica preventiva della progettazione
  • Criteri Ambientali Minimi applicabili agli affidamenti pubblici

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