Tra le principali innovazioni introdotte dal D.Lgs. 36/2023 vi è il principio del risultato, che orienta l'intera attività delle stazioni appaltanti verso il conseguimento dell'interesse pubblico attraverso opere realizzate nei tempi e nei costi programmati, con adeguati standard qualitativi e nel rispetto delle risorse disponibili.
Il raggiungimento di questo obiettivo non dipende esclusivamente dalla fase di gara o dall'esecuzione dei lavori. Inizia molto prima, con la predisposizione di una progettazione completa, coordinata e tecnicamente affidabile.
Per questo motivo la verifica della progettazione assume un ruolo centrale nel nuovo Codice. Attraverso il controllo della conformità normativa, della coerenza tra gli elaborati, della sostenibilità economica, della cantierabilità e della completezza documentale, l'attività di verifica contribuisce concretamente alla riduzione dei rischi che potrebbero compromettere il buon esito dell'intervento.
Una progettazione verificata consente al RUP di procedere alla validazione con maggiore consapevolezza e offre alla Stazione Appaltante una base progettuale più solida per l'affidamento dei lavori.
Il principio del risultato non si realizza quindi soltanto attraverso il rispetto delle procedure, ma anche mediante un efficace sistema di controlli preventivi che garantisca la qualità della progettazione e favorisca il corretto sviluppo dell'intero ciclo dell'opera.
Il principio del risultato trova concreta applicazione quando la qualità progettuale è supportata da controlli tecnici efficaci. È questo l'obiettivo che guida ogni attività di verifica svolta da GEA VALIDAZIONI a supporto delle Stazioni Appaltanti.